Maurizio Spaccasassi



Sono sempre stato affascinato dal mistero e da ciò che accade nella nostra mente; credo che solamente quando si prova ad unire i punti che segnano le tappe della propria vita si riesca a percepire il disegno che la rappresenta.

Chi sono

Sono sempre stato affascinato dal mistero e da ciò che accade nella nostra mente; credo che solamente quando si prova ad unire i punti che segnano le tappe della propria vita si riesca a percepire il disegno che la rappresenta.

Nel 2000 iniziai l'attività in proprio: un'azienda che si occupava di piccola carpenteria, assemblaggio e saldatura. Fu un periodo molto duro; non esistevano orari, sabati, domeniche; le uniche mie ore libere erano quelle nella tarda sera quando, scaricando le mie tensioni, mi dedicavo al mio unico passatempo: scrivere poesie; ci mettevo impegno, come da mia abitudine, ma in questo caso anche tanto cuore.

Nella mia mente avevo creato un teatro nel quale non mi era difficile trasformare impulsi ed emozioni in sentimenti, vivevo la realtà vista dagli occhi di tante sinestesie.

In seguito, dopo poco più di una dozzina d'anni, un amico mi accompagnò ad un seminario di Reiki. Ero un po' scettico ma, per curiosità, andai; quella stessa sera avrei voluto abbandonare il corso perché troppe erano le parole nelle quali non riscontravo un fondamento. Invece riuscii a restare finchè, finalmente, fui pervaso da un'esperienza di amore universale; mi sentivo “a casa” e non avrei mai creduto potesse esistere una tecnica tale da permettere di vivere questa esperienza così bella. Ogni volta che pratico Reiki mi sento come nella mia “vera casa”.

Mi ci buttai a capo fitto; non solo divenni Reiki Master ma partecipai ad altri corsi di crescita spirituale; cercavo risposte che non riuscivo a trovare poiché nessuno le aveva; trovavo frammenti di queste, sparsi tra scritti di vari Maestri ognuno dei quali ne c onosceva un pezzetto.
Un giorno fui colpito da un'immagine dei Cerchi nel grano. Avendo imparato ad utilizzare il CADCAM sul lavoro, provai a riprodurre questi disegni; non sapevo esattamente il motivo che mi spingeva a farlo, nessuno me lo aveva chiesto, eppure percepivo forti impulsi che mi portavano ad insistere. Iniziai anche a creare piccoli disegni che ricordano i simboli Reiki finchè un giorno, un amico, mi mostrò il Fiore della Vita e me ne mostrò il significato. M'innamorai immediatamente di quel simbolo poiché mi trasmetteva molta pace ed energia; decisi che dovevo disegnarlo e così feci.

Per diversi giorni provai a riprodurlo in molti modi ed infine lo vidi: l'emozione fu grande, come se avessi portato alla luce la bellezza di un segreto che già conoscevo.
Sentivo di doverlo donare e così lo regalai a tutti i miei compagni di Reiki; fu così che l'amore iniziò ad espandersi intorno a me.
Da allora disegnai altri simboli antichi, non meno importanti, come lo Sri Yantra, il Cubo di Metatron e lo Yantra.

Nel cuore di chi resta


Noi bolle di sapone
prigionieri inconsapevoli
di anime nei corpi.

Noi pionieri
sempre alla ricerca
di un'America da inventare.

Ma qui non c'è più nulla
perché nessuno sogna
il futuro che vuole.

Ce ne stiamo seduti
davanti al totem incomprensibile
di una scatola di luce.

Non può essere tutto qui
c'è un inizio che ci aspetta
ed una mano da prendere.

Ogni giorno un passo
nel sentiero più vero
ci specchiamo limpidi
nei sorrisi d'amore.

In fondo è solo questo
il senso da cogliere
come il frutto
che resta maturo per poco.

La nostra vita non serve a noi
se non resterà nemmeno un pezzo
nel cuore di chi resta.

Le circostanze che hanno determinato la nostra realtà sono del tutto casuali o sono determinate da ciò che noi abbiamo attratto?

Maurizio