Maurizio Spaccasassi



Prendere in mano le redini significa accogliere la responsabilità di affrontare un’espansione dei propri punti di vista. Il punto saldo che ci guida è sempre l’Energia dell’Amore.


Idea - Progetto - Realizzazione

10-02-2023

Il tempo è come il cielo blu e noi siamo come l'aereo che lascia la scia bianca dietro il suo passaggio.

Se ci voltiamo indietro vediamo ancora la nostra scia e il sentiero del nostro passato.
La sensazione che proviamo assomiglia ad una danza di neve, di quelle che ci capitano di vedere in una serata d'inverno, magari con un magico scenario composto di mille riflessi di una luce di lampione.

Il sentiero di vita che ci lasciamo dietro deve essere qualcosa che lascia il profumo dei fiori, un sentiero pieno di luce e di amore per qualcun altro che potrebbe percorrerlo dopo di noi e credo sinceramente che non ci dovrebbe nemmeno interessare chi fra i tanti potrebbe essere.
Solo quando l'azione è impersonale diventerà un pensiero collegato all'Onda Forma.
Non importa se noi abbiamo trovato rovi e sterpaglie, se ci graffiamo, ci feriamo o fatichiamo per liberare questo sentiero, qualcuno ne trarrà giovamento sfruttando meglio il suo tempo in cose più utili per questo Universo.

L'origine di questo progetto è stata la curiosità di inseguire una sensazione per scoprire dentro quale nuova emozione questa strada mi avrebbe condotto.
Immaginare di scattare una foto da imprimere nell'anima e tenerla per sè in quanto in quel preciso momento risuona pienamente con il nostro essere.
Una sensazione simile a quando rimaniamo colpiti dal colore di una farfalla e non riusciamo a staccare gli occhi da lei fino a quando non vediamo in quale altro punto si posa.
A volte non sappiamo dove ci portano le nostre azioni, ma sicuramente quelle che riguardano l'universo prendono strade del tutto inaspettate.

Sono trascorsi ormai più di 5 anni dalla nascita del sito Geometria Sacra.
In questo periodo di tempo abbiamo potuto relazionarci con moltissime persone che ci hanno lasciato una parte del loro cuore.
Gli scambi di opinioni sono sempre stati in relazione alle emozioni che si provano davanti a queste geometrie.
Sicuramente con il tempo, come succede anche in altre attività, ho imparato a sentirne il suono, una sensazione che non ha nulla a che fare con l'udito, questo è un suono che percepiamo pi&ù in basso, all'altezza del cuore.
Ho compreso che c'era sempre da accordare qualcosa o forse ero solo io che dovevo essere accordato.

Ho iniziato replicando e mantenendo le proporzioni esatte della simbologia antica, prendendo spunto da varie fonti, libri di testo, siti internet, ecc.
Ma va detto che non tutto ciò che è stato scritto nel corso del tempo si può considerare verità.

Gli autori dei testi spesso venivano strumentalizzati da chi deteneva il potere. La stessa simbologia nel tempo è stata completamente stravolta, modificata e in qualche caso anche utilizzata per fini che non erano sicuramente in accordo con le leggi dell'Universo.
Questo ci fa comprendere quanto sia importante lo stato evolutivo del nostro cuore e soprattutto quali siano le nostre intenzioni verso la realtà che ci circonda: qual è il vero fine per cui facciamo una determinata cosa?

Ho sempre trovato fastidioso il dover discutere di quali erano le finalità antiche di questi simboli, credo sinceramente che nessuno lo possa sapere con certezza.
Nel tempo mi sono concentrato su come recepire la forza di quel linguaggio attraverso il nostro cuore. Questa attività mi ha portato a discutere con alcune persone che pretendevano di esporre altre verità.
Mi sono reso conto che questa tendenza ci portava inevitabilmente in una strada senza uscita perché l'unica verità certa è l'esistenza reale di questo linguaggio espresso in una simbologia antica risalente a più di 12000 anni.

La mia deduzione è stata quella di concentrarmi sulla sensazione mettendomi in ascolto davanti all'Onda Forma. Mi sono sempre chiesto perchè le persone pur non sapendo nulla di geometria sacra davanti a queste realizzazioni rimanevano incantate e meravigliate.
Ho compreso che non serviva conoscere la storia antica in tutti i suoi dettagli, ma era molto più importante essere connessi all'Energia del Cuore.
In realtà quando ci rendiamo conto che di questo mondo, di naturale, l'uomo non ha fatto nulla, se non contaminare quello che già esisteva per suo uso e consumo, comprendiamo che tutto questo ci è stato donato, un motore naturale perpetuo, dove tutto ha un suo equilibrio, ed ogni sfumatura è una danza che muove energia.
Quello che a noi può dar fastidio come il freddo o il caldo in realtà in natura ha una sua ragione.

Quando scopriamo che tutto ciò che è stato creato contiene la stessa matematica divina, ci rimane facile comprendere come tutte queste onde forma siano direttamente connesse al nostro cuore. Nella natura, nell'universo, nel mondo microscopico, nel mondo macroscopico, nel mondo marino, nel corpo umano e nello stesso DNA ritroviamo le stesse sequenze che ci legano e ci rendono un tutt'uno con l'universo.
Ho compreso che dovevo andare oltre.

Se io sono particella del creatore, allora posso creare semplicemente ascoltando il linguaggio del mio cuore.

Ecco che liberarsi dalla ragione ci rende liberi di volare, gli oggetti prendono movimento e si aprono come in una danza, come il bambino che giocando per scoprire il mondo, smonta e guarda all'interno del suo giocattolo per capire come funziona.
Sviluppare l'inventiva che si lega al nuovo, all'espansione della coscienza e della creatività.

Arte e Onda Forma possono convivere in una danza infinita che può risultare spettacolare nella sua originalità. Credo che in questo progetto come anche nella vita ogni nostra credenza nel tempo può essere modificata o addirittura andare in totale contrapposizione a ciò che fino a qualche anno prima ritenevamo giusto.
Prendere in mano le redini significa accogliere la responsabilità di affrontare un'espansione dei propri punti di vista. Il punto saldo che ci guida è sempre l'energia dell'amore.

Attualmente non rinnego nulla di ciò che ho fatto perché ogni esperienza mi ha fatto crescere e, anche se a volte mi sono ritrovato in una strada chiusa, ho almeno maturato la consapevolezza di averci provato.
Mi sento libero di creare cosi da essere in grado di parlare a tanti cuori che sono in attesa di un nuovo livello di ascolto.

Perché il linguaggio dell'amore è l'unico che non ha bisogno di parole.


Chi sono

4-12-2017

Sono sempre stato affascinato dal mistero e da ciò che accade nella nostra mente; credo che solamente quando si prova ad unire i punti che segnano le tappe della propria vita si riesca a percepire il disegno che la rappresenta.

Nel 2000 iniziai l'attività in proprio: un'azienda che si occupava di piccola carpenteria, assemblaggio e saldatura. Fu un periodo molto duro; non esistevano orari, sabati, domeniche; le uniche mie ore libere erano quelle nella tarda sera quando, scaricando le mie tensioni, mi dedicavo al mio unico passatempo: scrivere poesie; ci mettevo impegno, come da mia abitudine, ma in questo caso anche tanto cuore.

Nella mia mente avevo creato un teatro nel quale non mi era difficile trasformare impulsi ed emozioni in sentimenti, vivevo la realtà vista dagli occhi di tante sinestesie.

In seguito, dopo poco più di una dozzina d'anni, un amico mi accompagnò ad un seminario di Reiki. Ero un po' scettico ma, per curiosità, andai; quella stessa sera avrei voluto abbandonare il corso perché troppe erano le parole nelle quali non riscontravo un fondamento. Invece riuscii a restare finchè, finalmente, fui pervaso da un'esperienza di amore universale; mi sentivo “a casa” e non avrei mai creduto potesse esistere una tecnica tale da permettere di vivere questa esperienza così bella. Ogni volta che pratico Reiki mi sento come nella mia “vera casa”.

Mi ci buttai a capo fitto; non solo divenni Reiki Master ma partecipai ad altri corsi di crescita spirituale; cercavo risposte che non riuscivo a trovare poiché nessuno le aveva; trovavo frammenti di queste, sparsi tra scritti di vari Maestri ognuno dei quali ne c onosceva un pezzetto.
Un giorno fui colpito da un'immagine dei Cerchi nel grano. Avendo imparato ad utilizzare il CADCAM sul lavoro, provai a riprodurre questi disegni; non sapevo esattamente il motivo che mi spingeva a farlo, nessuno me lo aveva chiesto, eppure percepivo forti impulsi che mi portavano ad insistere. Iniziai anche a creare piccoli disegni che ricordano i simboli Reiki finchè un giorno, un amico, mi mostrò il Fiore della Vita e me ne mostrò il significato. M'innamorai immediatamente di quel simbolo poiché mi trasmetteva molta pace ed energia; decisi che dovevo disegnarlo e così feci.

Per diversi giorni provai a riprodurlo in molti modi ed infine lo vidi: l'emozione fu grande, come se avessi portato alla luce la bellezza di un segreto che già conoscevo.
Sentivo di doverlo donare e così lo regalai a tutti i miei compagni di Reiki; fu così che l'amore iniziò ad espandersi intorno a me.
Da allora disegnai altri simboli antichi, non meno importanti, come lo Sri Yantra, il Cubo di Metatron e lo Yantra.

Nel cuore di chi resta


Noi bolle di sapone
prigionieri inconsapevoli
di anime nei corpi.

Noi pionieri
sempre alla ricerca
di un'America da inventare.

Ma qui non c'è più nulla
perché nessuno sogna
il futuro che vuole.

Ce ne stiamo seduti
davanti al totem incomprensibile
di una scatola di luce.

Non può essere tutto qui
c'è un inizio che ci aspetta
ed una mano da prendere.

Ogni giorno un passo
nel sentiero più vero
ci specchiamo limpidi
nei sorrisi d'amore.

In fondo è solo questo
il senso da cogliere
come il frutto
che resta maturo per poco.

La nostra vita non serve a noi
se non resterà nemmeno un pezzo
nel cuore di chi resta.

Le circostanze che hanno determinato la nostra realtà sono del tutto casuali o sono determinate da ciò che noi abbiamo attratto?

Maurizio

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